PAPA GIOVANNI: CARD. NOÉ, NESSUN INTERVENTO CONSERVATIVO “STRAORDINARIO”

Sulla salma di Papa Giovanni XXIII, sono stati fatti “solo quegli interventi conservativi necessari alla garanzia che un domani non sorgano complicazioni di carattere naturali”. A precisarlo è stato il card. Virgilio Noé, arciprete della Basilica vaticana, intervenendo oggi ad una conferenza stampa sulla traslazione dell’urna con il corpo del Beato Giovanni XXIII, dalle grotte vaticane alla basilica di S. Pietro, che avverrà domenica prossima, 3 giugno, in occasione della Messa di Pentecoste celebrata dal Papa in piazza S. Pietro. Rispondendo ad una domanda che si riferiva indirettamente ad alcune notizie di stampa sui dettagli degli interventi conservativi, Noé ha reso noto che il corpo di Papa Giovanni “è stato trattato con il massimo rispetto”, e che è stato fatto “tutto quello che per la scienza è attualmente possibile fare per conservare adeguatamente il corpo, a servizio della devozione dei fedeli. La corruzione – ha aggiunto – invade anche i sepolcri delle persone più sante”, e proprio per evitare quello che è successo, ad esempio, a Pio X, il cui sepolcro “ad un certo punto ci si è accorti che trasudava qualcosa”, il lavoro conservativo per il “Papa buono” è stato fatto “a regola di perfezione”. Il Papa, ha informato Noè, non ha ancora visto l’urna di cristallo di 450 chili, realizzata dalla Fabbrica di S. Pietro per accogliere il corpo del Beato: “La vedrà domenica prossima: ha dato il via ai lavori, si è sempre fidato dei suoi collaboratori”. (segue)