DOVE VA IL CRISTIANESIMO: DA QUESTA SERA SE NE DISCUTE A MILANO

“La solitudine della coscienza: valori e prossimità” è il titolo della conferenza che il preside della Facoltà teologica dell’Italia settentrionale, mons. Giuseppe Angelini, terrà questa sera a Milano (Fondazione Ambrosianeum, via delle Ore, 3 – n.21) in apertura di un ciclo di incontri promosso dalla Fondazione culturale Ambrosianeum sul tema “Dove va il cristianesimo?”. “Quale cristianesimo sopravviverà nell’Europa opulenta? Come sarà il futuro dei cristiani nella società post-industriale?” Questi gli interrogativi al centro delle cinque conferenze in programma dal 4 maggio all’8 giugno presso la sede della Fondazione che vedranno filosofi e teologi a confronto; l’appuntamento conclusivo è affidato all’arcivescovo della città, card. Carlo Maria Martini. Secondo gli organizzatori, nulla può “garantire la sopravvivenza della fede cristiana se i credenti si adagiano solo alla deriva dell’abitudine, consacrata da una storia pur millenaria”. Secolarizzazione, materialismo, vita sempre più frammentata, povertà di progetti intorno a obiettivi condivisi, individualismo libertario: sono queste le sfide con cui i cristiani sono chiamati oggi a confrontarsi. Di qui, rilevano all’Ambrosianeum, un disagio che si traduce spesso in “confessioni di impotenza” o espone “alla seduzione di nostalgie di privilegi e di poteri” con esiti spesso inquietanti: gli stessi credenti si rivelano “poco attratti da un impegno civile volto a cambiare le cose, a fronte di una vita pubblica scarsamente capace di coinvolgere uomini liberi e responsabili, e di un diffuso vissuto di dubbio – che il mondo inocula ogni giorno – rispetto ai grandi legami fioriti dalle cose della fede”. Un’analisi del presente “per comprendere i segni dei tempi” e uno sforzo di riflessione “nel tentativo di delineare un percorso” tentando “di capire quali sono i luoghi dove lo Spirito oggi si annuncia” sono allora gli obiettivi che attraverso l’iniziativa si prefigge la Fondazione.