PAPA IN SIRIA: AI GIOVANI, “NON SI PUÒ ESSERE CRISTIANI RIFIUTANDO LA CHIESA”

“Non è possibile essere cristiani rifiutando la Chiesa”: per essere “segni nel mondo”, ci vuole uno “stile di vita particolare” che eviti “lo scarto, diffuso oggi, che fa sì che la fede non passi nella vita e che la vita faccia a meno della fede”. Lo ha detto oggi il Papa, incontrando i giovani nella cattedrale greco-melkita di Damasco, ultima tappa del 93° viaggio apostolico di Giovanni Paolo II, che si concluderà il 9 maggio a Malta. Anche se “appartenete a confessioni cristiane diverse”, ha aggiunto il Papa, “la vostra presenza qui sia il segno del vostro impegno comune a partecipare, con la grazia di Cristo, alla promozione della piena unità visibile fra tutti i cristiani”. “Con il sostegno di Cristo e della sua Chiesa – ha detto Giovanni Paolo II – diventerete ogni giorno di più uomini e donne liberi e responsabili della propria vita, che vogliono partecipare attivamente alla vita della loro Chiesa, alle relazioni fra le comunità religiose e umane, e alla costruzione di una società sempre più giusta e più fraterna”. In un’epoca in cui “abbondano le domande e le incertezze”, e in cui “gli uomini di oggi vogliono, spesso senza saperlo, conoscere Cristo”, il Pontefice ha invitato infatti i giovani “non solo a dire Gesù Cristo, ma soprattutto a farlo vedere”, con “un cuore libero e uno spirito creativo”. “Siate, nel vostro ambiente, testimoni fedeli del Verbo della vita!”, ha esclamato il Papa, sollecitando i giovani cristiani ad approfondire “maggiormente ciò che vi unisce”, promuovendo “la convivialità fra tutte le componenti della popolazione”. “La Chiesa conta molto su di voi”, ha assicurando Giovanni Paolo II, sottolineando che “la verità, la fede, la dignità dell’uomo, l’umiltà, la pace, l’amore” sono i contenuti “di una testimonianza coraggiosa al servizio di valori per i quali vale la pena vivere e dare la propria vita”. ” “” “