PAPA IN SIRIA: APPELLO PER LA PACE IN TERRA SANTA E NEL MONDO

Un appello affinché “tutti i credenti possano trovare il coraggio di perdonarsi gli uni gli altri” e perché “le ferite del passato guariscano, e non siano un pretesto per ulteriori sofferenze el presente”, soprattutto in Terra Santa. Dalla chiesa greco-ortodossa di Quneitra, la cittadina siriana sulle alture del Golan dove è arrivato stamattina, il Papa recita “una preghiera per la pace in Terra Santa e nel mondo” e invita la comunità internazionale a “rendere più vicino il giorno in cui vi sarà armonia tra i popoli, le culture e le religioni di quest’area”. Da un luogo, come lo ha definito, “tanto deturpato dalla guerra” (era occupato dagli israeliani, che poi lo hanno riconsegnato alla Siria dopo averlo distrutto), Giovanni Paolo II ricorda che “la pace autentica è un dono di Dio”, e prega in particolare “per tutti i popoli del Medio Oriente”, affinché abbattano “i muri dell’ostilità e della divisione” ed edifichino “insieme un mondo di giustizia e solidarietà”. Rivolgendosi alle autorità civili della regione, il Papa le ha invitate “a soddisfare le giuste aspirazioni della loro gente, a educare i giovani alla giustizia e alla pace, a rispettare la dignità inalienabile di ogni persona umana e i diritti fondamentali”. Nel luogo che “ha visto la conversione dell’Apostolo Paolo”, il Pontefice ha pregato anche “per tutti coloro che credono nel Vangelo di Gesù Cristo”, affinché “possano essere una cosa sola”, attraverso la “testimonianza della pace che sorpassa ogni intelligenza”. Ai “seguaci di tutte le religioni”, infine, il Santo Padre ha chiesto di trovare in Dio “la forza per superare paure e sfiducia, per far crescere l’amicizia e per vivere insieme in armonia”. Giovanni Paolo II ha terminato la sua preghiera esprimendo “una parola di apprezzamento” alla forza internazionale di pace che controlla la zona: “La vostra presenza – ha detto – è un segno della determinazione della comunità internazionale a essere d’aiuto per rendere più vicino il giorno in cui vi sarà armonia tra i popoli, le culture e le religioni di quest’area”. Il viaggio del Papa, cominciato il 4 maggio in Grecia, si concluderà il 9 maggio con l’ultima tappa a Malta.