“Non fanno bene alla politica i continui litigi, gli insulti, le accuse reciproche tra i candidati cui stiamo assistendo in questi giorni di campagna elettorale”. La denuncia è del vescovo ausiliare di Napoli, mons. Enzo Pelvi che, in condizioni di crescente disistima dei politici da parte dell’elettorato, sottolinea la necessità di un nuovo impegno pubblico “alimentato dallo spirito di servizio”. “Il degrado presente nel nostro Paese – continua mons. Pelvi -, dallo squilibrio tra i pubblici poteri all’instabilità del governare, dai particolarismi corporativi e territoriali all’illegalità sempre più diffusa, radica nella mentalità dei cittadini una crescente diffidenza, tanto da considerare gli impegnati in politica sempre più come maestri di tattiche e strategie estranee alla vita delle persone”. Di qui l’invito del vescovo ausiliare ad un benefico intervento di sostegno da parte dei cattolici: “Il mondo cattolico non può stare a guardare, perché è necessaria una politica sempre più ispirata alla dottrina sociale della Chiesa. Mons. Pelvi propone due strade convergenti: “Da una parte – afferma – la testimonianza dei cattolici, già militanti nei partiti, perché esprimano alti ideali nei contenuti e nell’agire politico. Dall’altra, l’opportunità di rafforzare il confronto e il dialogo, affinché le divisioni politiche non si ripercuotano sull’unità della comunità cristiana.” “Nonostante la diversità di appartenenze di partito – conclude il presule – i cattolici dovrebbero manifestare progetti comuni ispirati all’uomo, ai suoi bisogni materiali e spirituali, da porre sempre al centro della vita economica.”” “” “