“Il futuro della pace nel mondo dipende dal rafforzamento del dialogo e dalla comprensione fra le culture e le religioni”. Lo ha detto oggi il Papa, durante la cerimonia di congedo all’aeroporto di Malta, al termine del suo 93° viaggio apostolico, compiuto in Grecia, Siria e Malta sulle orme di S. Paolo. “Continuate la vostra tradizione di ospitalità e proseguite il vostro impegno nazionale e internazionale in nome della libertà, della giustizia e della pace”, ha raccomandato Giovanni Paolo II ai maltesi. E ha aggiunto: “Malta è al centro del Mediterraneo. Quindi avete la vocazione unica di edificare ponti fra i popoli del bacino del Mediterraneo, fra l’Africa e l’Europa”. Sul piano ecclesiale, il Papa ha invitato i cattolici di Malta ad essere “fedeli a San Paolo” e a restare “saldamente uniti a Pietro e alla Chiesa universale. In tal modo sarete sempre fedeli a Cristo”. “Nei luoghi legati al bimillenario della nascita del Salvatore – ha concluso il Pontefice tracciando un bilancio del suo pellegrinaggio giubilare sulle orme di Paolo (cominciato circa un anno fa in Terra Santa) – ho sperato e pregato per un grande rinnovamento di fede fra i cristiani. Ho voluto incoraggiare i credenti e tutte le persone di buona volontà a difendere la vita, a promuovere il rispetto per la dignità di ogni essere umano, a tutelare la famiglia contro le numerose minacce di oggi, ad aprire il loro cuore alle persone povere e sfruttate nel mondo e ad operare per un ordine internazionale basato sul rispetto per il diritto e sulla solidarietà verso i meno fortunati”.