SVIZZERA: PARTICOLARE RILIEVO ALLA GIORNATA PER I RIFUGIATI

Sarà un incontro tra culture improntato alla parola d’ordine “rispetto”, la giornata mondiale dei rifugiati che per la prima volta il prossimo 20 giugno e con un respiro mondiale, avrà il suo fulcro in Svizzera dove viene anche celebrato il cinquantesimo anniversario della Convenzione di Ginevra, documento internazionale per i rifugiati a tutt’oggi ratificato da 141 Stati. “In nessun altro ambito politico emozioni e pregiudizi hanno il medesimo valore quanto in materia di asilo politico”, ha dichiarato il cancelliere federale Annemarie Huber-Hotz, mentre Michael Petersen, rappresentante dell’Alto Commissariato per i Rifugiati delle Nazioni Unite in Svizzera, ha spiegato che è un falso problema “il timore dei paesi occidentali che nelle richieste di asilo si celino in realtà scorciatoie per una più agevole ricerca di lavoro nei paesi ricchi. Solo una piccola parte delle domande rientra in questa casistica. Ed è ai mass media che spetta il compito di correggere distorsioni e esagerazioni”.” “Secondo una recente indagine dell’Alto Commissariato le domande di asilo presentate nell’intero continente europeo lo scorso anno sono calate del quattro per cento rispetto al 1999, per un totale di circa 450.000. Da notare che ora è il Regno Unito ad essere in testa alla classifica delle richieste di asilo con il 21,6% del totale delle domande presentate. Segue la Germania con il 17,4%, i Paesi Bassi con il 9,7 %, il Belgio che registra un 9,4 % e la Francia che si attesta attorno all’8,5%. Tra i Paesi da cui muovono i rifugiati, sempre in testa le Repubbliche della ex Jugoslavia. Sebbene le richieste di asilo da quella regione siano drasticamente in calo. Dalle oltre 110 mila unità del 1999 si è passati nel 2000 a poco più di 42.000. Seguono Irak (34.680) e Afghanistan (28.790).” “