"Promuovere e gestire iniziative culturali, educative, formative, religiose e socio-assistenziali, privilegiando i minori e i giovani" sono gli scopi della Fondazione "Suor Maria Laura Mainetti" presentata oggi a Chiavenna (So) ed intitolata alla religiosa uccisa il 6 giugno di un anno fa da tre minorenni, al termine di un rituale satanico. Ne fanno parte la Congregazione delle Figlie della Croce, le due parrocchie chiavennasche di S. Lorenzo e S. Fedele, il Comune e la locale Comunità Montana. ” “"L’impulso iniziale a far sorgere la Fondazione spiega mons. Ambrogio Balatti, arciprete di Chiavenna – è partito proprio dalle consorelle di suor Laura. La Fondazione nasce con scopi di solidarietà sociale, con un campo di azione il più vasto possibile". La Fondazione, che lavorerà sull’intera area lombarda, avrà il suo cuore operativo a Chiavenna. "Tra gli scopi della Fondazione prosegue l’arciprete promuovere l’organizzazione di corsi e convegni, favorire l’istruzione scolastica ed universitaria, la prevenzione del disagio giovanile e l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, realizzare e sostenere il centro di aiuto alla vita ed il consultorio familiare di ispirazione cristiana". ” “Un messaggio di solidarietà che arriva all’indomani delle indiscrezioni processuali che vorrebbero Milena, Ambra e Veronica, le responsabili delle 19 coltellate che hanno ucciso suor Laura, incapaci di intendere e di volere. "La notizia ammette mons. Balatti ci ha meravigliato. Vista la lucidità e la premeditazione con cui l’omicidio è stato portato a termine, non è affatto credibile la dichiarazione di incapacità". "Non va confuso il dovere di perdonare e reinserire socialmente queste giovani con la responsabilità per il delitto che hanno compiuto", conclude don Ambrogio.” “