TRATTA DI ESSREI UMANI: QUATTRO MILIONI LE VITTIME

Donne e bambini sono le principali vittime delle nuove forme di schiavitù e, in particolare, della schiavitù sessuale. L’entità del fenomeno, le misure per contrastarlo e la necessità di tutelare coloro che cercano di uscire dal “circuito della tratta” sono alcuni dei temi affrontati nel convegno, svoltosi oggi a Roma, dedicato alle donne e ai minori ridotti in schiavitù sessuale. Secondo i dati riferiti, nel mondo sono circa 4 milioni le persone vittime della tratta. I bambini venduti e scambiati a scopo sessuale sono circa 2 milioni e mezzo. Le ragazze vendute e destinate alla prostituzione sono 500 mila solo in Europa e, di queste, 26 mila sono riservate al mercato italiano. Per combattere i “mercanti” di questo traffico, tutti i rappresentanti degli enti locali intervenuti hanno sottolineato la necessità di “un maggiore dialogo tra le istituzioni e gli enti, e tra questi e le organizzazioni non governative che operano nel settore”. “Interrompere i flussi e i canali delle organizzazioni che gestiscono la tratta degli esseri umani” è, secondo Nicola Calipari (vice questore di Roma), l’unico modo per porre fine al circuito dell’illegalità finalizzato ad alimentare il numero delle vittime della “nuova schiavitù”. Una schiavitù che, secondo don Cesare Lodeserto (Presidente della Fondazione Regina Pacis, a Lecce), “non è solo quella sessuale, ma anche quella domestica o per debiti. Una schiavitù che dobbiamo combattere per liberare bambini e donne” vittime della povertà.