IL MARE PUÒ DIVIDERE O UNIRE POPOLI E RELIGIONI

"Il mediterraneo inteso come comunità? Un’utopia" Questo è il giudizio di padre Ciro Stanzione, segretario della Cism per il settore missionario, durante il simposio internazionale di Malta, "istanze missionarie nel bacino del Mediterraneo". "La diversità tra i popoli – aggiunge – segnano linee di demarcazione così definite da essere incolmabili. L’attuale fenomeno di globalizzazione impone l’adozione di regole comuni, ma la religione ha poca incidenza nei processi d’incontro le nazioni. Anzi, la religione non solo non è considerata più un elemento unificante, ma è diventata terreno di scontro". Per Stanzione, negli ultimi tempi si è registrato tra i cristiani un calo di tensione missionaria più marcato rispetto ad altre fedi. E’ necessario pertanto, riscoprire la dimensione della missionarietà, non solo attraverso la testimonianza, ma anche attraverso l’annuncio, il kerigma". ” “Dal dibattito a più voci sulle problematiche presenti nel Mediterraneo, mons. Giuseppe Andreozzi, direttore dell’ufficio nazionale della Cei per la cooperazione missionaria, ha tratto alcune conclusioni. "E’ emerso – ha dichiarato – un’identità spirituale, antropologica e religiosa di quest’area, che pure è compresa in processi più vasti come la globalizzazione. Manca, però, un progetto comune. Di qui, l’impegno per le nostre Chiese di conoscere più approfonditamente le diverse realtà presenti nel Mediterraneo, ricche di storia, tradizioni e sofferenze per la fede". Tra i problemi su cui concentrare l’attenzione, mons. Andreozzi cita quello della reciprocità tra le religioni. "La questione – ha detto – si pone soprattutto per l’islamismo. Resta anche il dilemma di come avvicinare le due sponde del Mediterraneo. Oggi è crescente il fenomeno delle migrazioni, che può essere considerato un fattore positivo. Lo stesso cristianesimo, infatti, si può vedere come storia di immigrazione. Allora, l’impegno per la pace è la frontiera sulla quale il cattolicesimo deve sviluppare la sua missione evangelizzatrice". ” “” “