Internet per la Chiesa è “un meraviglioso strumento per l’evangelizzazione e il servizio pastorale” in numerose situazioni, ma non per la “confessione on-line, che deve essere sempre fatta nel contesto sacramentale dell’incontro personale”. Lo ricorda l’arcivescovo John P.Foley, presidente del Pontificio Consiglio per le comunicazioni sociali, che domani interverrà a Vienna ad un incontro per la Giornata mondiale delle comunicazioni, già celebrata lo scorso 27 maggio.” “”Internet offre alla Chiesa l’opportunità di rendere accessibile in tutto il mondo il messaggio salvifico di Cristo – afferma mons. Foley -. Nelle società che non permettono la presenza di preti, suore, religiosi o laici missionari, Internet può offrire alle persone che intraprendono una ricerca spirituale, o anche ai semplici curiosi, una possibilità per ottenere delle informazioni o per avere una ispirazione altrimenti impossibile”. Internet, aggiunge, offre anche “una opportunità per il dialogo, per dare delle risposte e fornire dei consigli pastorali”. Come tutti i mezzi di comunicazione “sono più le opportunità per il bene che le tentazioni per il male. Dipende da come si usa”. Tra i problemi mons. Foley indica “l’invasione della privacy, la distribuzione di materiale pornografico” o forme di dipendenze diffuse soprattutto tra i giovani, che “spesso trascorrono ore di fronte allo schermo del loro computer in cerca di una distrazione senza fine”.” “” “