“Ogni anno sono più di 100 le ragazze che scelgono l’anno di volontariato sociale”, dice don Antonio Cecconi, vice direttore Caritas Italiana, “anche se a partire dal 1996 sé è avvertita una flessione”. E’ quanto emerso dal convegno “Dall’Avs al servizio civile delle ragazze” organizzato ieri dalla Caritas italiana. A distanza di vent’anni (è del 1981 l’avvio ufficiale di Avs che coinvolse quattro ragazze della diocesi di Vicenza) l’esperienza si è consolidata. “E ora siamo pronti per avviare una prima sperimentazione d’intesa con l’Ufficio nazionale servizio civile – annuncia don Cecconi -, alla luce della nuova legge 64 di istituzione del servizio civile nazionale”.” “Le ragazze, racconta Claudia Pallottino, 27 anni, collaboratrice del progetto formazione della Caritas di Torino, hanno “un’età media che si aggira intorno ai 20 anni in quanto la maggior parte di loro decide di fare questo anno di riflessione dopo la maturità”. Ognuna ha un servizio operativo specifico che svolge durante la settimana “in diverse realtà del territorio” per poi ritrovarsi “un giorno alla settimana, il mercoledì, a trascorrere una giornata comunitaria” che riguarda “la gestione della casa e il confronto” anche “religioso ed ecumenico”. A Torino, oltre alle ragazze italiane, sono arrivate dalla Germania 4/5 volontarie appartenenti a confessioni cristiane diverse.” “