Il nostro Paese scende al ventesimo posto nella classifica sullo sviluppo umano elaborata dall’Undp, il programma delle Nazioni Unite sullo sviluppo umano, secondo i parametri della speranza di vita, istruzione e reddito. Al primo posto in classifica la Norvegia, all’ultimo la Sierra Leone. La versione italiana del Rapporto è stata presentata questa mattina a Roma presso la Sioi, la Società italiana per l’organizzazione internazionale da Bruno Moro, rappresentante permanente dell’Undp in El Salvador. "L’Italia ha spiegato Moro pur avendo fatto un passo indietro nella classifica, ha migliorato il suo indice di sviluppo. Ciò significa che ci sono stati dei progressi in termini assoluti per la qualità della vita. D’altronde le differenze tra i primi venti Paesi sono minime. Tuttavia l’Italia può e deve dare di più perché è un Paese con una grande tradizione culturale e profonde radici umanistiche".” “Il rapporto dell’Undp quest’anno dedica particolare attenzione al ruolo delle "nuove tecnologie al servizio dello sviluppo umano". A questo proposito afferma che "la tecnologia informatica e delle comunicazioni e la biotecnologia possono offrire notevoli contributi alla riduzione della povertà nel mondo". Umberto La Rocca, presidente della Sioi, questa mattina, commentando il Rapporto ha osservato: "Finora molti di noi erano persuasi che l’uso del computer presupponesse un ambiente segnato dalle conquiste della scienza. Oggi l’Undp invece ci dice che le tecnologie dell’informatica e della comunicazione possono consentire il superamento delle barriere di accesso all’informazione e all’educazione e permettere alle popolazioni di molti Paesi di partecipare più attivamente alle decisioni che le riguardano".” “