COMUNITÀ D’ACCOGLIENZA: AL G8 UN DOCUMENTO SULLA "POPOLAZIONE VULNERABILE"

A Genova "non andremo per manifestare, quanto per riprendere fiato e forza nella lunga sfida della vita. Da troppo tempo nessuno ragiona più sulle cause del male evitabile e innocente. Un torpore della mente e del cuore ha ubriacato intelligenze e capacità": con queste parole don Vinicio Albanesi, presidente del Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (Cnca). In occasione del G8, annuncia che oltre 200 rappresentanti (religiosi e laici) delle comunità di accoglienza italiane si ritroveranno domani a Genova alla vigilia del G8.” “"Un interminabile olocausto – incalza ancora don Albanesi – è sotto gli occhi di tutti: carnefici e vittime sono confusi nella normalità del bene e del male, della vita e della morte, delle ricchezze e delle povertà", occorre perciò "ripensare a come e perché agiamo: da che parte stiamo". ” “Il Cnca presenterà il suo documento sulla "Popolazione vulnerabile" ed eleverà a Dio e ai governi più potenti della terra la sua "Preghiera per il G8", al termine della quale tutti i presenti si prostreranno a terra "in segno di lutto e di grazia". L’iniziativa del Coordinamento, si legge nel comunicato stampa di presentazione, "è contribuire a queste giornate con il punto di vista di chi – nelle comunità – si occupa delle ‘povertà estreme’. Con la riflessione sugli ultimi degli ultimi, spesso esclusi persino dal dibattito sulle conseguenze della globalizzazione economica".” “Il Cnca è la più grande federazione italiana di strutture di accoglienza di persone in stato di disagio per varie situazioni personali (tossicodipendenza, disabilità, disadattamento, ecc.). Ne fanno parte 260 associazioni, che danno vita a circa 2.400 servizi, di cui 800 residenziali. Accoglie più di 25.000 persone ogni anno.” “