G8: ANCHE SULL’ADAMELLO I GIOVANI PENSANO AL MONDO.

“Riscoperta della santità; condivisione della fede; sentirsi maggiormente vicini a Dio; camminare in cordata aspettando gli altri; offrire le fatiche della scalata per il prossimo G8”. Sono questi alcuni dei sentimenti che circa 80 giovani provenienti da diverse diocesi italiane provano, mentre si preparano a scalare, da oggi fino a domenica 15 luglio, l’Adamello, nel cuore delle Dolomiti. Meta del pellegrinaggio, che quest’anno è dedicato al beato Pier Giorgio Frassati, è la Croce posta in cima al massiccio alpino in ricordo delle due visite di Giovanni Paolo II, nell’84 e nell’88. “Il fatto che questo pellegrinaggio sia dedicato a Pier Giorgio – commenta un giovane della diocesi di Roma – ci ricorda che la santità non è lontana da noi giovani, ma è una possibilità che nella vita di tutti i giorni, nelle esperienze comuni, è possibile raggiungere. E poi, è un invito a vivere la nostra vita in modo semplice , così come ha fatto Pier Giorgio”. Prima tappa della carovana è il rifugio Mandrone. Domani, 14 luglio, in cordate al seguito delle guide alpine, affronteranno il ghiacciaio. Appena sotto alla vetta, nel paesaggio delle Lobbie verrà celebrata, sull’altare dedicato al Papa, la Messa. Nel corso di questa tregiorni alpina la carovana incontrerà, come già nel 2000, il vescovo di Trento, Luigi Bressan. Il pellegrinaggio si concluderà domenica 15 luglio con la celebrazione eucaristica a Carisolo. “L’esperienza di questo pellegrinaggio – afferma un altro giovane – si pone in continuazione con la passata Gmg vissuta a Roma e con la prossima, che vivremo a Toronto in Canada. Sono queste esperienze che ci aiutano a instaurare nuove amicizie, ma che ci insegnano soprattutto a riflettere sui problemi veri, quali l’emarginazione, la povertà, lo sfruttamento”.