Nella presa di posizione nei confronti del G8 "i cattolici devono mettere in luce che il rapporto tra politica ed economia si può "riequilibrare solo se si trova una mediazione nell’etica, ossia nel primato del bene, non del benessere". E’ qui che si gioca la progettualità del mondo cattolico secondo Luigi Alici, docente di filosofia morale all’Università di Macerata, in una intervista che apparirà nel Sir bisettimanale che uscirà domani. A suo avviso "è positivo che la sensibilizzazione dei cattolici si traduca anche in proposte concrete". "I grandi problemi che il G8 porta in evidenza osserva – riguardano soprattutto il rapporto tra economia politica ed etica. Oggi, sia tra chi sta nella zona rossa, sia tra chi sta fuori, c’è spesso un tentativo di risolvere il rapporto tra economia e politica in senso puramente ideologico: o consacrando una visione neoliberista che guarda con fastidio ad una scesa in campo dei cristiani, oppure contrapponendo una ideologia di segno contrario" mentre i cattolici devono saper trovare "una mediazione nell’etica, ossia nel primato del bene, non del benessere". Secondo Alici "il compito del credente è di fare sintesi tra una libertà vincolata al bene sia a livello di grandi questioni planetarie, sia a livello di vita individuale. Invece, a volte, nel movimento antiglobalizzazione, c’è una sorta di schizofrenia tra la sfera dei rapporti lunghi, dove si invoca la pressione politica sull’economia, la tutela dell’ambiente, la protezione delle minoranze…e la sfera privata, abbandonata ad una forma di deregulation selvaggia. E’ singolare che si invochi un’etica normativa per l’ecologia e una deregulation totale per la bioetica. Il cristiano è colui che ricorda che la logica della vita e della convivenza nei rapporti corti e lunghi è la stessa, e il bene è la misura sia della vita collettiva, sia della vita individuale". All’indomani del G8, conclude, se tra i cattolici "c’è una passione, come credo, per mantenere alto il futuro della convivenza, questa non potrà smobilitare" ma si trasformerà in una "scommessa a livello culturale". ” “” “