CIVILTÀ CATTOLICA E INTERNET: RISCHI DELLA FINZIONE E DELLA "CHIESA DI RETE"

"La Civiltà Cattolica", nell’editoriale del prossimo numero riprende il tema del rapporto fra Chiesa e Internet, tema già affrontato nel precedente numero del quindicinale. "I cristiani – si legge nella nota – sono stati fra i primi utilizzatori dei media apparsi nel corso della storia: basti pensare all’invenzione della stampa e della radio. Così, anche riguardo alla Rete, la Chiesa non è rimasta a guardare passivamente lo sviluppo tecnologico, ma, al contrario, al suo interno ha costruito realtà, luoghi, forme di presenza e di relazioni virtuali… Del resto la Chiesa ha nell’annuncio di un messaggio e nelle relazioni di comunione due pilastri fondanti del suo essere". Le innovazioni telematiche sono entrate in vario modo all’interno della vita ecclesiale: dalle applicazioni che semplificano la raccolta e la gestione delle informazioni alle possibilità di approfondimento per la pastorale, lo studio e il ministero. "Novità e innovazione – prosegue l’editoriale – non sono da intendersi sempre e soltanto in termini positivi. La Rete, infatti, connette persone, ma ciascuno in essa può costruire una propria identità fittizia, simulata e intendere la relazione come (video)gioco. I rapporti possono essere fragili, effimeri". Altro rischio da cui occorre preservarsi è la realizzazione di una "Chiesa di Rete", staccata da qualsiasi riferimento territoriale, estremamente segmentata nella pastorale, segnata culturalmente da un continuo zapping telematico, slegata dall’esperienza e dalla sapienza del vissuto: una Chiesa, insomma, autoreferenziale. Il successo dei siti a contenuto spirituale è continuo. In essi il bisogno di Infinito si traduce in una forma "svincolata da qualsiasi mediazione storica, comunitaria e sacramentale e tende a includere tutti i valori religiosi unicamente nella coscienza individuale". In un’epoca in cui ci si interroga su come la Rete influisca sulla percezione della relazione umana è necessario, per la Chiesa, confrontarsi con le conseguenze di questo nuovo modo di concepire e sentire i rapporti. "Internet – come affermato dal Pontificio Consiglio della Cultura, ricorda Civiltà Cattolica – rappresenta una nuova frontiera della missione della Chiesa, a livello sia di pastorale sia di riflessione sistematica".