G8: MAESTRI CATTOLICI, CI DEVE ESSERE "SPAZIO PER TUTTE LE VOCI"

Da "summit elitario", il Gs dovrebbe trasformarsi "in convito altamente partecipato", in cui ci sia "spazio per tutte le voci": è l’auspicio espresso dall’Aimc (Associazione Italiana Maestri Cattolici), alla vigilia dell’incontro di Genova, in merito al quale l’associazione esprime "non piena condivisione", visto che "solo pochi hanno in mano il potere di ‘decidere per’ molti". "L’antropologia dell’era globalizzata – fanno osservare i maestri cattolici in una nota diffusa oggi – non dovrà generare drammi ancora peggiori di quelli che hanno segnato il secolo da poco trascorso". E’ la "via educativa", in altre parole, che per l’Aimc si deve promuovere: un impegno da non "marginalizzare" e nei confronti del quale, invece, l’associazione registra "un forte ritardo". Oggi, sostiene infatti l’Aimc, "occorre formarci e formare ad un alto senso di democrazia, al riconoscimento reale di pari dignità e pari opportunità, diritto che non può essere determinato dal censo poiché sta dentro il patrimonio genetico di ogni persona e di ogni popolo". Per i cristiani, sottolineano inoltre i maestri cattolici, la solidarietà non può essere "elargizione benevola o ad obolo d’elemosina", poiché è "declinabile solo in termini di condivisione, rispetto, giustizia, primato dell’uomo sull’economia". Di qui la necessità, per la comunità cristiana, "di non dimenticare, non annacquare, anzi tornare a proclamare senza incertezze il messaggio delle Beatitudini, che non lascia spazio a compromessi, affidato ad espressioni forti, ma non violente".” “” “” “” “