"Alle donne e agli uomini che rappresenteranno a Genova, nella riunione del luglio 2001, i governi degli otto paesi più ricchi della terra: ‘A voi grazia e pace’. E’ il saluto delle Chiese cristiane che sono in Genova". Inizia così il messaggio ecumenico che le Chiese cristiane presenti nel capoluogo ligure indirizzano al G8. Il documento è stato firmato questa mattina dai rappresentanti delle Chiese anglicana, avventista, battista, cattolica, greco-ortodossa, luterana, metodista, riformata Svizzera, valdese di Genova e di San Pier d’Arena. Per la Chiesa cattolica ha firmato l’arcivescovo di Genova, il card. Dionigi Tettamanzi ed il vescovo ausiliare, mons. Alberto Tanasini. ” “"Desideriamo dirvi si legge nel messaggio che molti di noi in questi giorni pregheranno" perché "un cuore nuovo muova alla conversione quanti verranno in questi giorni nella nostra città, pregheranno perché ‘giustizia e pace si bacino’. Noi crediamo nella potenza della preghiera". "Non vogliamo proseguono le Chiese lasciare soli i popoli, specie quelli del Sud del mondo, nel processo di una globalizzazione che non garantisce valori autentici, accoglienza ai profughi, sicurezza di vita e di convivenza pacifica tra etnie e popoli diversi. Non vogliamo lasciare i popoli vittime della guerra, che è madre di tutte le povertà. Proponiamo anche a voi lo spesso spirito di servizio. Solo questo spirito può dare legittimità morale e credibilità a decisioni e a scelte che si ripercuotono sulle sorti presenti e future di tutta l’umanità. L’atteggiamento di servizio, infatti, non cerca gli interessi di pochi ma il bene di tutti, esige il dialogo con tutti e promuove la solidarietà operosa, specialmente con coloro che gridano il loro dolore, che vogliono riconosciuta la loro dignità, che reclamano il rispetto dei diritti che sono propri di ogni persona umana". (segue)” “