G8: MONS. C.F.RUPPI (ARCIVESCOVO DI LECCE): "LE BANCHE DEL SUD DEVONO RESTARE AL SUD"

Non usa mezzi termini l’arcivescovo di Lecce, mons. Cosmo Francesco Ruppi, nel denunciare, alla vigilia del G8 di Genova, "le continue fusioni e incorporazioni bancarie da parte dei grandi istituti bancari del Nord" colpevoli di penalizzare le popolazioni e l’imprenditoria locale. "Una globalizzazione bancaria che non pochi danni ha prodotto alla nostra terra e che deve essere fermata".” “Secondo l’arcivescovo, infatti, le grandi banche del Nord "non fanno altro che allargarsi ed ingrossarsi nel Mezzogiorno, raccogliendo denaro a piene mani, senza dare adeguati sostegni all’economia e all’imprenditoria locale". Una situazione denunciata già in passato soprattutto perché, ricorda l’arcivescovo, "il Salento, la terra che aveva più banche locali, è stato gradualmente privato di presenze bancarie legate al territorio. Nonostante le molte promesse, quasi sempre abbiamo constatato che le fusioni hanno prodotto pochi risultati per la nostra gente e molti risultati per le banche del Nord".” “"Ci auguriamo – ha concluso mons. Ruppi, che è presidente dei vescovi di Puglia – che si realizzi un sistema bancario più legato al Mezzogiorno e siamo certi che la Banca d’Italia voglia fermare le strategie bancarie penalizzanti il Mezzogiorno, incoraggiando solo quelle fusioni che abbiano come obiettivo non solo profili monetari ma lo sviluppo economico e sociale della gente del Sud".” “