"Procedere con una rafforzata autonomia verso la scuola della società civile": è questo il messaggio che la Fidae (Federazione di attività educative) raccoglie dalle dichiarazioni programmatiche del ministro della pubblica istruzione, Letizia Moratti, a proposito del cammino di riforma ed ammodernamento della scuola italiana. Nel documento diffuso oggi alla stampa a firma del presidente p. Antonio M. Perrone, la federazione sottolinea alcuni passaggi del discorso del ministro Moratti, in particolare quelli sulla "pari condizione tra le famiglie", sulla necessità di "ridefinire il ruolo dello stato centrale" nella gestione del mondo scolastico, e sull’avvio del "federalismo solidale". "E’ quanto da decenni chiede con forza la Fidae – prosegue il documento – nella convinzione che il rafforzamento del processo in corso sulla via dell’autonomia e del federalismo, potrà contribuire efficacemente anche al rinnovamento della scuola italiana". Da anni la federazione invoca il "passaggio da una scuola sostanzialmente dello stato ad una scuola della società civile" che, se attuato "nella linea della sussidiarietà", potrebbe garantire "il primario ed inviolabile diritto dei genitori in questo delicato campo". Tale diritto si manifesta, prosegue il testo, "nel diritto dei genitori a scegliere i percorsi educativi e la scuola per i propri figli e quello della scuola paritaria ad offrire il proprio servizio formativo senza condizionamenti giuridici o economici, ma in piena parità di diritti e di doveri con tutte le scuole del sistema nazionale di istruzione e formazione".” “” “