XENOTRAPIANTO: IL PAPA, "OGNI RICERCA SCIENTIFICA SIA ORIENTATA AL BENE DELL’UOMO"

La ricerca scientifica deve "collocarsi nella giusta prospettiva, orientandosi costantemente al bene dell’uomo e alla salvaguardia della sua salute". Lo ha ricordato Giovanni Paolo II a proposito dello xenotrapianto (passaggio di organi e tessuti dall’animale all’uomo mediante il trapianto) sulla cui liceità si sta svolgendo un convegno di studio organizzato dalla Pontificia Accademia per la Vita. Il papa comprende che la finalità dell’incontro è suggerita dalla "necessità di risolvere il problema della grave insufficienza di organi umani validi per il trapianto: si sa che tale insufficienza comporta la morte di un’alta percentuale di malati in lista d’attesa, i quali potrebbero essere salvati con il trapianto, prolungando così una vita ancora valida e sempre preziosa". "Certamente – aggiunge il Santo padre – il passaggio di organi e tessuti dall’animale all’uomo mediante il trapianto comporta problemi nuovi di natura scientifica e di natura etica". Il papa invita quindi i ricercatori a porre attenzione a queste questioni agendo con "responsabilità e competenza, avendo a cuore contemporaneamente il bene e la dignità della persona umana, i possibili rischi di ordine sanitario non sempre quantificabili e prevedibili, l’attento riguardo per gli animali che è sempre doveroso anche quando si interviene su di essi per il bene superiore dell’uomo, essere spirituale creato ad immagine di Dio". Di fronte alle nuove frontiere della bioetica, "sempre più si constata – prosegue il Papa – che l’alleanza tra scienza e l’etica arricchisce entrambe le branche del sapere e le chiama a convergere nell’aiuto da offrire all’uomo singolo e alla società".