Tre religiose nigeriane in Italia per aiutare le donne del loro paese finite nel tunnel della prostituzione. Succede a Castel Volturno, nella diocesi di Capua, dove l’arcivescovo, mons. Bruno Schettino, ha inaugurato, alla presenza delle autorità locali, una nuova casa di accoglienza per giovani donne vittime della tratta. Nella casa che si trova all’interno del Centro immigrati "Fernandes" (il più grande centro di accoglienza della Campania), sono attualmente ospitate quattro ragazze di cui una è al settimo mese di gravidanza. Il progetto era partito come impegno giubilare delle religiose della diocesi (Usmi) che avevano avviato una campagna di sensibilizzazione e di raccolta fondi per ristrutturare un’ala del centro immigrati da destinare allo scopo. Nel frattempo, l’arcivescovo poiché la prostituzione nella sua diocesi è gestita soprattutto dai nigeriani ha chiesto alle suore della Congregazione "Sacred Heart of Jesus" di Benin City (Nigeria) la disponibilità di venire in Italia per aiutare le loro connazionali. Le suore hanno accettato e tre di loro sono arrivate in diocesi nel gennaio di quest’anno. Le religiose hanno subito incominciato a percorrere le strade per incontrare le ragazze e avviare con loro un dialogo. "Vivono racconta il direttore del Centro, Antonio Casale in condizioni estremamente precarie. Spesso sono costrette a prostituirsi anche all’ottavo mese di gravidanza. Per questo, in genere, le prime richieste di aiuto sono soprattutto di tipo medico e sanitario". "Le suore aggiunge il direttore sanno parlare a queste donne. Offrono soprattutto una mano e una parola amica. Ma la loro presenza qui è importante anche per la popolazione del posto come segno e testimonianza di una solidarietà cristiana concreta".