G8: DELL’OLIO “PAX CHRISTI” “I CATTOLICI NON POTEVANO RIMANERE ASSENTI”

“I temi della lotta alla povertà e della ricerca della giustizia nel mondo appartegono ai cattolici, e non possiamo fare a meno di portarli avanti con l’annuncio e la denuncia, alla luce della dottrina sociale della Chiesa”. Così don Tonio Dell’Olio, segretario nazionale di Pax Christi Italia, risponde a critiche riguardanti la presenza, anche se differenziata, alla mobilitazione in corso a Genova contro il vertice del G8. Pax Christi partecipa, insieme ai rappresentanti di 250 congregazioni missionarie, all’associazione Giovanni XXIII, alla Comunità di Sant’Egidio, alla Caritas inglese e, tra gli altri, alle organizzazioni Dropt the debt e Sdebitarsi, alla veglia interreligiosa di preghiera e digiuno iniziata ieri mattina alle ore 9 e che si concluderà domani sera con una Messa. Appena appresa la notizia degli scontri e della morte di un ragazzo, circa 20 partecipanti alla preghiera (ma oggi ne sono arrivati altri 500) hanno deciso di non prendere più parte alla manifestazione del pomeriggio e di rimanere in sit-in permanente davanti alla porta della chiesa, lasciando alle singole persone la scelta di unirsi o meno al corteo. “Credo che la preghiera sosterrà il passo di chi cerca la giustizia – afferma don dell’Olio -, soprattutto perché è alimentata dai missionari che ogni giorno condividono le situazioni dalla parte delle vittime, anche attraverso il sacrificio personale”. Secondo il segretario generale di Pax Christi Genova è stata, per i pacifisti, “un grande banco di prova” e “uno sparticaque: ora bisogna trovare metodi e luoghi nuovi per la presenza non violenta, anche con il rischio di perdere la piazza”.