G8: FOCSIV, LA TRAGEDIA DI GENOVA E LE TRAGEDIE DEI POVERI

“Dopo una notte di lutto, quali riflessioni sono possibili per commentare una tragedia che sembrava largamente annunciata?”. Se lo chiedono i rappresentanti a Genova di Volontari nel mondo-Focsiv. “Gli eventi di ieri – affermano in un comunicato – sono sicuramente il segnale di una crisi politica e sociale nel mondo ricco del Nord, ma bisogna impedire che ancora una volta queste questioni soffochino l’attenzione dovuta ai grandi problemi su cui una grande parte dell’opinione pubblica era pronta a mobilitarsi pacificamente”. Mentre la Focsiv si chiede se unirsi o meno alla manifestazione di oggi pomeriggio, alcune associazioni delle campagne internazionali hanno già dichiarato che non parteciperanno, “ma questo rende molto difficile rilanciare i contenuti di quella che dovrebbe essere una grande e civile manifestazione. Ora si parla di tattiche e di logistica, piuttosto che di annullamento del debito o di lotta alla speculazione valutaria. E tutto lascia pensare che i problemi dei poveri e del mondo non otterranno lo spazio sperato in iniziative concrete e realizzabili”. Tuttavia, osservano i Volontari nel mondo, “è sempre più necessario il concorso di tutti per costruire un’alternativa di mobilitazione e vigilanza; se i riflettori si spegneranno sui lutti di Genova, non dovranno invece spegnersi sugli squilibri esistenti nel pianeta e sulle iniziative necessarie per contrastarli”.