G8: RICCARDO MORO, “GRANDE AMAREZZA, ORA OGNUNO SI ASSUMA LE PROPRIE RESPONSABILITÀ”

“Provo una grande amarezza: chi ha cercato la violenza in realtà l’ha usata nei confronti dei più poveri del mondo: ora, però, ognuno assuma le proprie responsabilità”. È il commento di Riccardo Moro, tra i coordinatori dell’incontro delle associazioni cattoliche tenutosi nei giorni 7 ed 8 luglio in vista del G8 e consulente della campagna Cei per la riduzione del debito estero, dopo la morte di Carlo Giuliani durante gli scontri di ieri tra contestatori e forze dell’ordine. “Ora – aggiunge Moro – è assolutamente necessario aprire una discussione onesta e franca all’interno delle varie componenti della società civile su ciò che è successo, sul governo della globalizzazione, sul ruolo dei poveri e delle organizzazioni internazionali”. E questo perché, secondo Moro, nessuno può “fuggire responsabilità dirette e indirette, sia da parte di chi ha cercato la violenza, sia da parte delle forze dell’ordine”. Riferendosi all’incontro tenutosi ieri sera tra i responsabili del movimento pacifista Rete di Lilliput, che riunisce centinaia di organizzazioni aderenti anche al Genoa Social Forum, per cercare risposte non violente ed efficaci al corteo di oggi pomeriggio, Moro aggiunge che “è venuto il momento di disegnare azioni future di dissenso tenendo in maggior conto tutte le conseguenze, anche quelle non desiderate”.