IL PAPA AL PRESIDENTE BUSH: IL MONDO GLOBALE SIA UN "MONDO SOLIDALE"

"Un mondo globale è essenzialmente un mondo solidale! Da questo punto di vista, l’America, grazie alle sue numerose risorse, tradizioni culturali e valori religiosi, ha una speciale responsabilità". Con queste parole Giovanni Paolo II questa mattina si è rivolto al presidente degli Stati Uniti, George Walker Bush in visita a Castel Gandolfo accompagnato dalla moglie Laura e dalla figlia Barbara.
"In questi giorni – ha ricordato il Papa – l’attenzione del mondo è stata focalizzata sul processo di globalizzazione che è molto accelerato nell’ultimo decennio e del quale avete discusso a Genova insieme agli altri leader delle nazioni industrializzate. Pur apprezzando le opportunità per la crescita economica e la prosperità materiale che questo processo offre, la Chiesa non può non esprimere profonda preoccupazione perché il mondo continua a restare diviso non più dai precedenti blocchi militari e politici, ma da una tragica linea di divisione tra coloro che possono beneficiare di tali opportunità e coloro che sembrano tagliati fuori da esse".
Il Papa ha ricordato a Bush il suo discorso all’assemblea generale delle Nazioni Unite e ha affermato: "La rivoluzione della libertà della quale ho parlato alle Nazioni Unite nel 1995 deve essere ora completata da una rivoluzione dell’opportunità, grazie alla quale tutti i popoli contribuiscano attivamente alla prosperità economica e ne condividano i suoi frutti". Questo obiettivo "richiede la leadership di quelle nazioni le cui tradizioni religiose e culturali dovrebbero renderle più attente alla dimensione morale dei temi coinvolti". (segue)