CONCEPIMENTO UNISEX: P.D’ONOFRIO, "CONTRAFFATTA UNA LEGGE DELLA VITA"

Una ricercatrice della Monash University di Melbourne, in Australia, sarebbe riuscita a fecondare un’ovocita, inserendo in esso 23 cromosomi di una cellula somatica (quindi non della linea germinativa) alla quale era stato dimezzato il patrimonio cromosomico. Questa notizia, se confermata, indicherebbe che, in prospettiva, si potrebbe giungere al concepimento in vitro con cellule di persone dello stesso sesso. "Quello che si credeva un vincolo insuperabile, ossia la partecipazione del maschio alla fecondazione, cade travolto da una tecnologia che pretende di essere sempre più ‘creativa’", commenta padre Felice D’Onofrio, già ordinario di Clinica medica all’Università Federico II di Napoli. ” “"Fecondazione in vitro, embrioni congelati, clonazione, utero in affitto e tante altre ‘manomissioni’ delle leggi della vita – afferma D’Onofrio – sono tappe che oggi hanno condotto anche al desiderio di ottenere in laboratorio un concepimento unisex. Ci troviamo di fronte al più egoistico processo di contraffazione di una legge fondamentale della vita". Per il docente "il concepito, nella sua irripetibile unicità, eredita dal maschio e dalla femmina e ciò è fondamentale perché alcuni geni sono attivi solo se provengono da due linee differenti". Mentre gli esperimenti effettuati a Melbourne mirano a "fecondare con l’altra metà cromosomica di una cellula somatica della stessa donna, di un’altra donna o, volendo, anche di un maschio". "Tutto ciò – conclude – è l’insulto più grave che si può fare alla vita nascente perché si disprezza profondamente il principio fondamentale di una scienza che deve scoprire le leggi, utilizzarle per il bene dell’umanità, ma mai puntare a sconvolgerle".” “