IMMIGRAZIONE: IL CARD. MARTINI AL IV MEETING DI LORETO, "UNA CHANCE PER IL PAESE"

"E’ sempre opportuno guardare ai flussi migratori come ad una sfida positiva, ad una chance" e non solo in termini di "comportamenti di difesa". Così il card. Carlo Maria Martini, arcivescovo di Milano, è intervenuto questa mattina in video conferenza al IV Meeting sull’integrazione in corso a Loreto (fino al 29 luglio). Promosso dai missionari scalabriniani e dall’associazione "Nessun luogo è lontano", il Meeting ha quest’anno per tema "Europa: dialogo tra le culture, una sfida" e precede di pochi giorni l’appuntamento nazionale, in programma a Frascati dal 28 luglio al 4 agosto. Al Meeting di Loreto – che si aperto ieri con il saluto dell’arcivescovo mons. Angelo Comastri – si stanno approfondendo i problemi aperti e le risorse nascoste legati alle migrazioni. Esperti e operatori pastorali provenienti dalla Svizzera, Germania, Francia e Spagna analizzeranno le politiche europee di integrazione. Sono previsti – tra gli altri – gli interventi di mons. Fumio Hamao del Pontificio Consiglio della pastorale per i migranti, di mons. Amédée Grab, presidente del Ccee e di padre Bruno Mioli della Fondazione Migrantes della Cei. "Non è facile – ha detto il card. Martini – entrare nel cuore della gente. Non si può dire con precisione quale sia il labile confine tra impreparazione degli italiani davanti al fenomeno e latente cultura dell’esclusione del diverso. Probabilmente il diverso incute timore…Ma dobbiamo guardare in faccia al fenomeno con decisione, per approfondire i valori positivi che esso sta portando alla nostra cultura". "Abbiamo un impegno morale – ha detto l’arcivescovo – che ci obbliga ad uscire da noi stessi, dalle nostre pigrizie e convinzioni per aprirci alle nuove possibilità, cercando di scrutarle a fondo e non appiattendoci in alcuni slogan troppo semplici che identificano lo straniero come colui che a fatica si riceve, mentre invece è qualcuno che porta con sé dei valori che ci possono arricchire".