LA VISITA DI BUSH AL PAPA: M.R.SAULLE, "UNA SPINTA ALLA ‘GOVERNANCE’ MONDIALE

"Caduto il Muro di Berlino ed aboliti i blocchi si sta cercando un nuovo assetto della comunità internazionale che garantisca a ciascuno il godimento dei diritti umani, ivi compresi, ovviamente, i diritti economici e sociali, nel rispetto reciproco e democratico", afferma Maria Rita Saulle, docente di diritto internazionale all’Università di Roma "La Sapienza" commentando, in un’intervista che apparirà sul prossimo numero del Sir, la visita del presidente degli Stati Uniti, George Walker Bush, al Papa. ” “Giovanni Paolo II, rivolgendosi al presidente degli Stati Uniti, ha sollecitato "la leadership di quelle nazioni le cui tradizioni religiose e culturali dovrebbero rendere più attente alla dimensione morale". Oggi, commenta Maria Rita Saulle, "si richiederebbe la presenza di un ente internazionale atto a governare il mondo e ad imprimere ad esso le linee-guida di scelte eticamente condivisibili da tutti: la caduta del Muro ha lasciato immaginare che l’Onu avrebbe potuto assumere la ‘governance’ mondiale, ma ciò non è accaduto e non sussistono presupposti oggettivi perché ciò avvenga in tempi brevi. Si potrebbe, forse, immaginare una dirigenza a livello mondiale formata da alcune potenze più forti e democratiche, esistenti in ciascun continente, nella quale interverrebbe anche l’Unione Europea attualmente esclusa, almeno sul piano formale, dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite".” “Per la docente, sia i recenti avvenimenti del G8 che la visita di Bush, inducono a sollecitare "una seria riforma del Consiglio di sicurezza. In questo quadro il ruolo degli Usa sarebbe assolutamente determinante per il prestigio politico, per la ricchezza economica e per il convincimento, proprio di quello Stato, di essere portatore di giustizia e di libertà".” “” “