MACEDONIA: ACNUR, “PREOCCUPAZIONE PER LA SEPARAZIONE ETNICA TRA SLAVI E ALBANESI”

Esprime “profonda preoccupazione per la fuga dei macedoni di etnia slava dalle zone della Repubblica ex jugoslava di Macedonia abitate dalla minoranza albanese” l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, che nota come “questa situazione richiama alla memoria i momenti più critici degli ultimi dieci anni nei Balcani”. “Il nostro timore – afferma Eric Morris, inviato dell’Acnur in Macedonia – consiste nel fatto che una comunità etnica vada in una direzione verso le forze di sicurezza statali, e l’altra si diriga verso l’altra direzione, alla ricerca di sicurezza oltre la frontiera”. Secondo Morris “se ci sarà una separazione della popolazione le conseguenze potrebbero essere le stesse e la situazione potrebbe sfuggire al controllo”: “Se una comunità crede di essere stata deliberatamente espulsa, si creeranno enormi barriere per ogni eventuale ritorno”.” “L’Acnur è anche preoccupato per le ultime violazioni del cessate-il fuoco ed ha invitato tutte le parti ad evitare ulteriori scontri. Ad oggi più di 60.000 rifugiati macedoni hanno trovato riparo in Kosovo, mentre 30.000 persone sono sfollate in altre zone della Macedonia. Intanto, il prossimo 28 luglio, verrà celebrata la ricorrenza dei 50 anni della Convenzione di Ginevra sullo status dei rifugiati. Fu approvata dall’Onu il 28 luglio 1951 per definire le caratteristiche per ottenere lo status di rifugiato e le forme di protezione e assistenza che gli Stati aderenti alla Convenzione (ad oggi 137 Paesi) hanno il dovere di fornire. ” “” “