"Nella comunicazione della fede, la protagonista resta la parrocchia": è questo, secondo il teologo Marco Doldi, il messaggio centrale degli Orientamenti pastorali elaborati dalla Cei per il primo decennio del 2000. In un articolo di commento al documento "Comunicare il Vangelo in un mondo che cambia" e che verrà pubblicato sul Sir di domani il sacerdote fa notare che i vescovi "rinnovano piena fiducia" alla parrocchia e "la considerano centro vitale della formazione dei credenti e fonte di dinamismo missionario nei confronti dei lontani". La parrocchia, infatti, nel documento della Cei "è il luogo, anche fisico commenta Doldi -, a cui la comunità dei credenti fa riferimento: in essa ci si raduna per celebrare il giorno del Signore, per incontrare Cristo nella Parola e nel sacramento. Grazie alla parrocchia la comunità dei credenti diviene ‘comunità eucaristica’ e può impegnarsi in alcune priorità pastorali". Tra queste, "la responsabilità di formare una fede adulta e pensata, capace di discernere in senso cristiano i segni dei tempi". Oltre a dedicare una "particolare attenzione ai giovani, ai quali va trasmesso l’amore per le realtà spirituali, e alle famiglie, per le quali devono essere studiate specifiche forme di accompagnamento", la parrocchia sottolinea Doldi riferendosi ai nuovi Orientamenti "è la protagonista nell’avvicinamento di coloro che sono lontani, pur essendo battezzati" e per i quali "i vescovi invitano a cogliere tutte le occasioni, ad esempio la richiesta di servizi religiosi, per donare un primo annuncio, come a creare percorsi specifici per chi intende riavvicinarsi".