NOTA SETTIMANALE – Pubblichiamo la prima parte della nota settimanale del Sir di questa settimana

Pubblichiamo la prima parte della nota settimanale del Sir di questa settimana. Sembra, in questi giorni, del tutto inutile la fatica dei cattolici di tenere la loro riflessione ed il loro confronto sul G8 (prima, durante e dopo) lontani dalla spirale delle logiche di schieramento politico e dalle interpretazioni strumentali.
Se non fosse per amore delle nuove generazioni e dei poveri del mondo non ci sarebbe che da allargare le braccia di fronte a tanta strumentalizzazione.
Ma non ci si può arrendere a chi usa sistematicamente una parte per contrapporla all’altra nel tentativo di trascinare con la violenza delle parole i cattolici nella spirale del muro contro muro e quindi dell’insignificanza.
A questa trappola, stesa con accuratezza, gli stessi cattolici, ovunque impegnati, sanno reagire con pensieri, e fatti che dicono del comune ed irrinunciabile riferimento alla verità del Vangelo per la quale le diversità sono "ricchezze" che si integrano ed anche correggono e non "miserie" che si scontrano e feriscono.
Soprattutto così offrono un contributo importante alla riconciliazione che sarà meno ardua se non aumenterà il numero di coloro che, prima durante e dopo il G8, hanno perso o stanno perdendo la testa.
"Non sarà più come prima" hanno detto molti giovani guardando con preoccupazione e tristezza a quanto è accaduto e sta accadendo nel nostro Paese dal 7 luglio ad oggi. Tra poco più di un mese riprenderanno le scuole e altre attività, anche nelle associazioni cattoliche e nelle parrocchie. Chi sarà con loro perché l’impegno e la responsabilità vincano l’indifferenza e la violenza? Chi sarà con loro perché sia "meglio di prima"?