“Anche noi saremo a Genova per protestare ma vogliamo guardare ‘oltre il G8’. Avremmo preferito che i potenti della terra si fossero incontrati nel deserto e nel disinteresse più totale, perché crediamo nell’auto-organizzazione dei popoli impoveriti. Le risposte ai problemi del mondo non si trovano facendo cambiare i ricchi, ma nelle capacità dei poveri di costruire la propria storia, senza subire forme di assistenzialismo”. Così Eugenio Melandri, portavoce della Campagna “Chiama l’Africa” ha presentato oggi a Roma la Campagna nazionale per la lotta alla povertà e difesa dei diritti umani promossa dal Cipsi (Coordinamento iniziative popolari di solidarietà internazionale) e dalle 20 Ong associate, promossa in occasione del vertice del G8. La Campagna, come ha spiegato Rosario Lembo, presidente del Cipsi, ha lo scopo “di garantire l’accesso all’acqua potabile, alla sicurezza alimentare, alla salute, all’istruzione, alle popolazioni destinatarie di 30 progetti in 20 Paesi, da realizzare nell’arco di tre anni”. La Campagna – che comporta un investimento di 6 miliardi in tre anni (da reperire) – verrà lanciata su tutti i mass media, in particolare sulle televisioni, “sperando che sia un’occasione per far ritrovare al servizio pubblico la sua credibilità e la sua vera anima, a fianco del terzo settore”, ha dichiarato Giovanni Anversa, di Raitre1. La Campagna di raccolta fondi prevede anche una lotteria nazionale, che si svolgerà da settembre a dicembre, con la partecipazione di numerosi testimonial dello sport, dello spettacolo e della cultura. Anche il mondo dell’università verrà coinvolto nell’iniziativa.