Il Papa ha ricevuto questa mattina in udienza i vescovi nominati negli ultimi sei mesi. I vescovi “novelli” sono riuniti a Roma in questi giorni per partecipare alle giornate di studio organizzate dalla Congregazione per prepararli al nuovo ufficio. “Quello del Vescovo – ha ricordato il Papa – non è un ministero all’insegna del trionfalismo, ma piuttosto della croce di Cristo”. Perciò, ha raccomandato ai nuovi vescovi, “nel compiere il vostro ministero, ciò che vi deve animare è un grande spirito di servizio. Oggi più che mai il ruolo del vescovo va inteso in termini di servizio”. A questo proposito il Papa ha ricordato l’appuntamento della prossima assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi, che si terrà in ottobre, sul tema “Il vescovo servitore del Vangelo, per la speranza del mondo”.” “Giovanni Paolo II ha quindi ribadito il triplice compito affidato ai vescovi, al momento della loro ordinazione: “Essere maestri della fede, amministratori dei misteri di Dio per la santificazione delle anime ed essere pastori e guide del Popolo di Dio”. Nell’assolvere a tale mandato, “la vera misura del vostro successo – ha proseguito il Papa – consisterà in una più grande santità, in un servizio più amorevole verso coloro che sono nel bisogno, tutti aiutando ‘in caritate et veritate'”. D’altronde, “il successo del nostro ministero pastorale non può essere misurato in termini di organizzazione burocratica o di dati statistici: la santità ha altri criteri di misura”. E “la santità personale è la condizione per la fruttuosità del nostro ministero come vescovi della Chiesa”. ” “