Per l’ottavo anno consecutivo il bilancio della Santa Sede è in attivo. L’anno del Giubileo si è chiuso con un avanzo di 17 miliardi e 720 milioni di lire. Lo ha reso noto questa mattina il card. Sergio Sebastiani, presidente della Prefettura degli affari economici della Santa Sede, presentando il bilancio consuntivo consolidato della Santa Sede per l’anno 2000. "I costi totali ha spiegato Seabstiani sono stati di 404 miliardi e 378 milioni di lire e i ricavi complessivi sono ammontati a 422 miliardi e 98 milioni di lire. A fronte del precedente esercizio, i costi sono cresciuti di circa 56 mld ma la crescita dei ricavi è stata più consistente, avendo raggiunto un incremento di circa 64 mld".” “Nel bilancio consolidato, ha spiegato il cardinale, non rientrano i costi e i ricavi straordinari legati alla celebrazione del Giubileo, di competenza del Comitato centrale. Tuttavia, la celebrazione giubilare ha comunque provocato una crescita delle spese ordinarie, registrata nel bilancio consolidato: il Giubileo, ha osservato Sebastiani, "ha comportato una maggiore attività, e quindi un maggiore impegno di personale, dei vari Uffici della Curia romana ed anche degli organismi ‘mediatici’ collegati alla Santa Sede. Infatti nel 2000 il numero dei nostri dipendenti è stato di circa 2700 con un aumento di una settantina di unità". La crescita dei ricavi, invece, "è stata determinata in particolare da una favorevole situazione valutaria", ha detto il cardinale. Molte delle offerte destinate alla Santa Sede da Vescovi, Congregazioni religiose, enti cattolici e singoli fedeli sono in dollari, perciò la Santa Sede ha potuto profittare dell’apprezzamento della moneta americana sui mercati. (segue)” “