“Il vero nemico che Israele deve temere, non sono i potenti di questa terra, ma l’infedeltà al Signore. È questa che lo priva della protezione di Dio e lo rende vulnerabile. Quando è fedele, invece, il popolo può contare sulla forza stessa di Dio, ‘mirabile nella potenza e invincibile'”. Lo ha detto il Papa questa mattina nella catechesi per l’udienza generale del mercoledì in piazza san Pietro. Le parole del Santo Padre erano riferite al cantico di Giuditta (“Il Signore, creatore del mondo, protegge il suo popolo”).” “”La situazione descritta nelle parole di Giuditta – ha proseguito Giovanni Paolo II – è simile ad altre vissute da Israele, in cui la salvezza era arrivata quando sembrava non esserci più via di scampo. Non era stata così anche la salvezza dell’Esodo, nel transito prodigioso attraverso il Mar Rosso? Anche ora l’assedio da parte di un esercito numeroso e potente toglie ogni speranza. Ma tutto ciò non fa che evidenziare la potenza di Dio, che si manifesta protettore invincibile del suo popolo”.” “Il Cantico di Giuditta, ha concluso il Papa, ricorre a “metafore efficaci per ricordare che ogni cosa è ‘nulla’ di fronte alla potenza di Dio. E tuttavia questo cantico di vittoria non vuole atterrire, ma consolare. Dio infatti pone la sua potenza invincibile a sostegno di chi gli è fedele”.” “