Una condanna unanime alla violenza e la preghiera che i massacri di New York e Washington non provochino “una risposta di ritorsione indiscriminata”. E’ quanto esprimono in una dichiarazione comune cristiani e musulmani riuniti a Sarajevo per la conferenza promossa dal Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa e dalla Conferenza delle Chiese europee. L’incontro che si concluderà domenica 16 settembre, sta riunendo circa cento partecipanti in rappresentanza delle comunità islamiche e chiese cristiane dell’Europa. Pubblichiamo una nostra traduzione del testo integrale della “dichiarazione” diffusa oggi:” “”Noi cristiani e musulmani siamo riuniti da tutta Europa alla Conferenza ‘Cristiani e musulmani in Europa: responsabilità e impegno religioso in una società pluralista’, organizzata congiuntamente dal Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa (Ccee) e dalla Conferenza delle Chiese Europee (Kek), a Sarajevo, una città che è divenuta simbolo della sofferenza umana causata dalla guerra e dalla violenza ma anche del desiderio di costruire una società su fondamenta veramente pluraliste.” “Siamo profondamente scioccati dai tragici massacri in New York e Washington D.C. ed esprimiamo il nostro profondo dolore e tristezza per le migliaia di vittime uccise e ferite, e condividiamo il dolore delle loro famiglie e amici. Condanniamo unanimamente questo atto di violenza, così come ogni altra distruzione della vita umana, come una violazione della volontà di Dio e un peccato contro l’umanità.” “Riconoscendo il potenziale di violenza che è in tutti noi, preghiamo che questo avvenimento privo di senso, non provochi una risposta di ritorsione indiscriminata. Noi ci impegniamo, nello spirito di questa conferenza, ad essere strumenti di dialogo, a contribuire a costruire giustizia e pace, e a lavorare per la riconciliazione nelle nostre società”. ” “