ATTENTATI USA: FAZIO, “NO” ALLA GUERRA FRA CIVILTÀ

“Non siamo, e comunque non dobbiamo giungere, a un conflitto di culture a o una guerra fra diverse civiltà”. Ha commentato in questi termini il governatore della Banca d’Italia, Antonio Fazio, la tragedia che ha colpito l’America. “L’orribile atto di guerra portato dal terrorismo contro vittime innocenti – ha detto Fazio, intervenendo oggi a Roma alla Conferenza su “Il lavoro, chiave della questione sociale”, promossa dal Pontificio Consiglio Giustizia e Pace e dall’Università Cattolica del Sacro Cuore, in collaborazione con altre istituzioni accademiche straniere – può segnare un passaggio d’epoca. Tutti, Stati, istituzioni, organismi, cittadini abbiamo il dovere, ciascuno per la propria parte e con le proprie possibilità, di reagire alle forze del male”. Questo perché, ha spiegato il governatore, “sono in gioco la pace e la convivenza tra gli Stati, presupposti essenziali per il futuro del lavoro, dell’economia, del governo della globalizzazione e, prima ancora, dell’affermazione della dignità della persona, senza distinzioni di razza, di fede, di lingua”. In particolare, secondo Fazio, “dobbiamo impedire un regresso nelle relazioni tra gli Stati e i popoli; dobbiamo continuare a muoverci nella linea della costruzione di un nuovo ordine internazionale, della promozione di una globalizzazione della solidarietà che si dia carico innanzitutto delle condizioni dei paesi poveri”. Tutto ciò, ha concluso il governatore della Banca d’Italia, partendo dalla convinzione che “la pace e la distensione internazionale sono beni fondamentali per l’economia e la convivenza civile, per il futuro dell’umanità”. ” “” “