GLOBALIZZAZIONE: FAZIO, PER EVITARE GLI “SQUILIBRI” È NECESSARIA “UNA RISPOSTA POLITICA”

Per evitare gli “squilibri generati dalla globalizzazione” ci vuole “una risposta politica”. Lo ha detto il governatore della Banca d’Italia, Antonio Fazio, intervenendo oggi a Roma alla Conferenza sul tema “Il lavoro, chiave della questione sociale”, promossa dal Pontificio Consiglio Giustizia e Pace e dall’Università Cattolica del Sacro Cuore, in collaborazione con altre istituzioni accademiche straniere. Le misure recentemente annunciate dai maggiori paesi al vertice di Genova e dall’Unione europea, ha proseguito Fazio, “vanno nella giusta direzione”, ma “non sono sufficienti”: “occorrono misure più incisive”, in particolare “per accrescere le esportazioni di prodotti agricoli e tessili dei paesi poveri verso i mercati più ricchi”. “Lanciare un nuovo round commerciale multilaterale”: questa la proposta di Fazio, della quale “beneficeranno soprattutto i paesi in via di sviluppo, per l’attenuarsi delle tensioni commerciali e della rilevanza degli accordi regionali da cui alcuni paesi tendono a rimanere esclusi”. La tesi centrale del governatore della Banca d’Italia, in altre parole, è che “la diffusione del progresso internazionale rimane strettamente legata oltre che agli scambi commerciali alla libertà di movimento dei capitali finanziari”. Per ridurre, infine, il peso del debito estero, “insostenibile” per troppi Paesi del Sud del mondo, secondo Fazio bisogna portare avanti le iniziative per la cancellazione del debito nei confronti dei paesi più poveri su base bilaterale, “avviate da parte dei maggiori paesi industriali” e finalizzate a far “rientrare nel circuito del commercio internazionale” i Paesi sottosviluppati. “Una maggiore stabilità politica a livello globale” e “una più elevata ed equilibrata crescita dell’economia mondiale”: questi, ha concluso Fazio, gli obiettivi principali di tale programma, a cui l’Italia partecipa ed ha già approvato la cancellazione di debiti per 6 miliardi di dollari.