INCONTRO DI SARAJEVO: PREMIO ALL’ARCIVESCOVO ANASTASIO (TIRANA) ED INAUGURAZIONE A SCUTARI DEL VILLAGGIO DELLA PACE

Il Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (Ccee) e la Conferenza delle chiese europee (Kek) hanno deciso di conferire quest’anno il “Premio Pro Humanitate” della fondazione tedesca “pro Europa” a Sua Beatitudine l’arcivescovo Anastasio di Tirana, per il suo impegno “a servizio della riconciliazione in Europa”, per il “ruolo fondamentale” avuto nella ricostruzione della Chiesa ortodossa in Albania dopo le “pagine buie e dolorose” della sua storia e per essere stato “un punto di riferimento ed un antidoto a quel veleno dell’odio e del sospetto che aveva contaminato il cuore di migliaia di persone”. Il premio è stato consegnato sabato 15 settembre a Sarajevo, a conclusione dell’incontro promosso congiuntamente dal Ccee e dalla Kek su “Cristiani e musulmani in Europa: responsabilità e impegno religioso in una società pluralistica”. “Questo premio – ha detto mons. Aldo Giordano nella “laudatio” – viene dato all’Albania. Esso è un riconoscimento a quel lavoro ecumenico che cercate di portare avanti come membri della Chiesa ortodossa, cattolica e protestante. E’ espressione di gratitudine per la collaborazione interreligiosa specie con i musulmani che è urgente per scrivere una pagina nuova di storia nel vostro paese. Ed in particolare è l’occasione per assicurare al vostro paese la solidarietà di tutti gli altri popoli dell’Europa per un futuro di pace e per la ricostruzione di una società fondata sulla giustizia”. “La follia successa nei giorni scorsi negli Usa – ha proseguito Giordano – contiene il segnale che l’umanità corre il rischio di essere alla vigilia di uno spaventoso conflitto tra culture. Per questo siamo contenti, come dice il Vangelo, di mettere la luce delle opere buone sul lucerniere, perché illumini gli abitanti della casa, cioè del mondo. Un fuoco acceso, anche se piccolo, può incendiare il mondo. Nulla è piccolo di quello che è fatto per amore e Dio può fare miracoli con i nostri pochi pani e pochi pesci”. Intanto a Scutari si inaugurerà venerdì 21 settembre il “villaggio della pace”, iniziativa promossa dalla chiesa cattolica di Albania per favorire, spiega mons. Luciano Augustini, vicario generale della diocesi di Scutari, “l’incontro tra giovani di diverse etnie presenti nel territorio balcano, la riconciliazione e l’educazione al dialogo”. Per l’inaugurazione del centro, la diocesi ha promosso un incontro (dal 21 al 26 settembre) al quale parteciperanno autorità politiche ed ecclesiali della regione e dell’Europa.