ATTENTATI USA: ZUCCHELLI FISC, “ANCHE NELL’ISLAM I RICCHI STRUMENTALIZZANO I POVERI”

“‘Ringrazio Dio per quanto è accaduto’. È il commento di Bin Laden ai terribili attentati di martedì a New York e Washington. Ed è certamente una bestemmia. Noi, uomini credenti, ci ribelliamo a questo delirante insulto al nome di Dio Altissimo, padre buono di tutti gli uomini”. Ad affermarlo, nell’editoriale dell’ultimo numero del settimanale diocesano di Crema “Il Nuovo Torrazzo”, è Giorgio Zucchelli, direttore del periodico e presidente della Commissione cultura della Fisc, secondo il quale quanto accaduto “ripropone al mondo la questione dell’Islam”. Tutti, osserva Zucchelli, “in questi giorni si affannano a dire che quella di Maometto è una religione pacifica. ‘Chi uccide un uomo – scrive il Corano – uccide l’intera umanità’. Nessuno vuol scatenare guerre di religione – riflette il giornalista – ma i fatti devono far pensare.” “Zucchelli pone quindi alcune domande sulle radici dell’attentato: “Una reazione di popoli che vivono nella povertà? Ma chi tiene nella povertà queste genti che galleggiano su un mare di petrolio? Che responsabilità hanno le oligarchie di potere di quelle nazioni?”. Povertà, ignoranza e isolamento: queste, secondo l’ipotesi di Zucchelli, le spie di “un ben preciso progetto ‘politico’ della minoranza di potere. Qui la religione non c’entra, anzi la religione è strumentalizzata a fini impropri”. La conseguenza è che “popolazioni pacifiche diventano così strumento di violenza per l’affermazione di un potere religioso-politico in molte parti della terra”, un tentativo di imporre la legge coranica che “produce le infinite guerre ‘di religione’ del passato e di oggi”. “Il nostro impegno di occidentali – conclude allora Zucchelli – è anche quello di strappare i popoli musulmani “dalle loro oligarchie di potere mediante il riscatto umano e culturale”.” “” “” “” “