FAME NEL MONDO: LA TRAGEDIA IN USA RICHIAMA ALTRE TRAGEDIE

Il problema drammatico della persistenza della fame all’alba del XXI secolo, reso ancora più incomprensibile dall’esistenza delle risorse e dei mezzi per affrontarlo e risolverlo, è la spia della cattiva coscienza della comunità internazionale che globalizza interessi economici e finanziari ma non arriva a concepire e ad organizzare la solidarietà”. È la denuncia di Roberto Papini, segretario generale dell’Istituto internazionale Jacques Maritain, che ha organizzato in collaborazione con la Fao il seminario internazionale “Il diritto all’alimentazione: la sfida del XXI secolo per la pace e lo sviluppo”, in corso a Roma fino a domani, alla vigilia della prossima Conferenza mondiale sull’alimentazione.” “Durante il convegno è stato presentato il “Codice di condotta internazionale sul diritto dell’uomo a un’alimentazione adeguata”, per il quale finora si sono dichiarate favorevoli oltre 800 Ong; inoltre dai partecipanti è stata formulata la richiesta del riconoscimento – da parte delle leggi statali e dell’ordinamento internazionale – del diritto per tutti ad accedere alle risorse alimentari. Si calcola che nel mondo oltre 800 milioni di persone (il 15% dell’umanità) soffrano per la fame e la malnutrizione. Proprio “gli eventi terribili e barbarici di questi ultimi giorni – ha osservato Asbjorn Eide, dell’Istituto norvegese dei diritti umani – hanno reso ancor più chiara l’interdipendenza del nostro mondo e l’urgenza di incanalare in modo costruttivo le istanze di quanti si sentono marginalizzati dal processo di globalizzazione e sono tentati dalla violenza”.” “” “” “