Si è aperta ieri a Fulda l’Assemblea plenaria autunnale della Conferenza Episcopale Tedesca con una relazione tenuta dal suo Presidente, card. Karl Lehmann, sul tema “Il diritto ad essere uomo. In merito alla questione fondamentale del problema bioetico contemporaneo”.” “”Solo da pochissimo tempo i terribili attentati di New York e Washington – ha detto il cardinale – hanno fatto passare in secondo piano il tema “Bioetica”, particolarmente dibattuto dai media negli ultimi mesi. Non ne passerà però molto che ci raggiungeranno sia notizie in merito a nuovi esperimenti sia prese di posizione diverse.” E ha continuato mettendo in rilievo come la grande quantità di notizie in merito a nuovi ritrovati in grado di guarire malattie rare e in merito a nuovi esperimenti non faccia altro che “produrre confusione, suscitando magari aspettative vane senza riuscire peraltro a fornire un aiuto valido alla formazione di una opinione pubblica correttamente informata.” “La relazione, che rimanda ai vari ambiti di cui si compone la disciplina bioetica si presenta divisa in sei sezioni contraddistinte: “Urgenza e collocamento del problema dell’inizio della vita umana nell’attuale dibattito bioetico”, “Il significato dello sviluppo dell’embrione con riguardo all’inizio della vita”, “Dubbio sulla dignità di essere protetto dell’embrione allo stato iniziale”, “‘Persona fin dall’inizio’, diritto e limiti di un modo di dire”, “Dignità di protezione della persona, dignità dell’uomo e diritti delle persona”, “Ricchezza e povertà con riguardo all’intera realtà della vita”. ” “Il cardinal Lehmann in merito al problema della dignità dell’essere umano, che comincia già dallo stato di embrione ha sottolineato che “sarebbe fatale se oggi, di fronte ad una immagine determinista dell’uomo, la responsabilità sociale e il collegamento emotivo, la libertà e la responsabilità dell’uomo per la propria condotta non fossero tenute in considerazione in maniera sufficiente”. (segue)” “” “” “” “” “