PAPA IN ARMENIA: A.ARSLAN “L’ARMENIA È USCITA DAL GHETTO DELLA STORIA”

“La visita del Papa segna il riscatto dell’Armenia e la fa uscire dal ghetto della storia” è il commento di Antonia Arslan, docente di letteratura italiana contemporanea presso l’università di Padova al viaggio che Giovanni Paolo II sta conducendo in queste ore nel Paese caucasico.” “Una visita che, per la docente, ha il merito di riproporre l’Armenia all’attenzione del mondo: “L’Armenia è un Paese in diaspora, con più armeni all’estero che in Patria. Il fatto che dopo la caduta dell’Unione sovietica, questa piccola Repubblica sia diventata indipendente, ha rimotivato tutta la gente della diaspora. C’è un grande senso di appartenenza che deriva dalla religiosità di questo popolo. 1700 anni di fede sono la pelle dell’armeno. Le parole del papa, che si è detto vicino all’Armenia, sono un grande incitamento a lavorare per costruire questa nazione”.” “”E’ difficile capire cosa significa la vista del Papa in Armenia – spiega al Sir Arslan, che ha tradotto le poesie del poeta armeno Daniel Varujan ricordate da Giovanni Paolo II al suo arrivo a Yerevan -. E’ un incitamento per tutti gli Armeni, anche quelli della diaspora perché aiutino sempre la loro terra. E’ come uscire dal ghetto della storia. Il riconoscimento del Papa, unitamente a quello italiano, francese, dell’Ue segna l’uscita da una condizione di isolamento e di sofferenza dovuta anche ad un genocidio subito e negato. La visita del Papa segna il riscatto dell’Armenia”.” “Infine una speranza: “che questa visita porti una sempre maggiore stabilità politica anche nei rapporti con gli Stati islamici limitrofi. Non tutti gli islamici, infatti, sono contro l’Armenia. Se divergenze ci sono state queste sono di ordine politico e non religiose”. Un esempio di coabitazione da citare specie in questo periodo in cui “la religione deve essere distinta dalla politica”.” “” “” “