IL PAPA AI CONSACRATI: “SIATE TESTIMONI DI UN’ESISTENZA ALTERNATIVA”

“Un impegno personale, cosciente, volontario, libero, amoroso verso la santità”: è quanto ha chiesto questa mattina Giovanni Paolo II, con un messaggio, ai partecipanti all’Assemblea plenaria della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica, su “Ripartire da Cristo, un rinnovato impegno della vita consacrata nel terzo millennio”. “I consacrati e le consacrate – ha scritto il Pontefice -, nel cammino verso la santità, sono chiamati a mostrare un’autentica spirituale professionalità, affrontando con gioiosa speranza i sacrifici e i distacchi, le difficoltà e le attese che tale itinerario comporta”. Per questo “assumono un ruolo – ha sottolineato il Pontefice – eminentemente pedagogico per l’intero popolo di Dio”, che deve condurli a “sviluppare relazioni spirituali e apostoliche sempre più autentiche all’interno del tessuto ordinario delle comunità cristiane”. In questo modo, “maturerà – ha evidenziato il Papa – in ogni comunità ecclesiale un vicendevole e più intenso sostegno. Ciascuno diventerà responsabile e, insieme, bisognoso dell’altro, avanzando nella vita di fede e secondo il carisma e il ministero proprio di ciascuno”. Di conseguenza, “anche quanto è tipico della vita consacrata – ha fatto notare come ad esempio i voti o la peculiare spiritualità, diventerà un dono ricevuto da non conservare gelosamente per sé, ma da dispensare generosamente a tutti con la parola e la testimonianza”. E per essere “testimoni – ha suggerito il Papa – di un’esistenza alternativa al modo di vivere del mondo, i consacrati devono imparare a riconoscere le provocazioni e le sfide dell’odierna società, diventando pellegrini, camminando accanto ad ogni persona, condividendone le vicende, e riscaldandone il cuore”.