DOPO G8: CARITAS ITALIANA E ACLI, NON SIAMO NEL ROMA SOCIAL FORUM

“Sono stupito nel leggere il nome della Caritas tra gli aderenti al Roma Social Forum, anche perché non abbiamo ricevuto alcuna richiesta in tal senso”. Così don Vittorio Nozza, direttore della Caritas italiana, commenta la notizia pubblicata oggi da alcuni organi di stampa secondo la quale la Caritas e altre organizzazioni cattoliche parteciperanno domani alla costituzione del Roma social forum. “Questo non vuol dire – prosegue don Nozza – che stiamo alla finestra. Come organismo pastorale la Caritas, insieme alle altre realtà del mondo ecclesiale, continua il suo cammino per una globalizzazione solidale, in difesa dei diritti e della dignità dei più poveri. Anzi, anche alla luce dei fatti di Genova, ci sentiamo chiamati a una nuova stagione di impegno educativo, in particolare verso i giovani e a proposte responsabilizzanti nella ricerca di nuovi percorsi di educazione alla pace, alla nonviolenza, alla mondialità. Il nostro obiettivo è di favorire un impegno ecclesiale e civile, di taglio culturale e pedagogico, consono alla natura della Caritas, che rilanci nelle comunità l’attenzione costante a queste problematiche e favorisca il radicarsi di un’educazione alla mondialità, alla giustizia, alla pace”. La Caritas ricorda che, in virtù della dottrina sociale della Chiesa, “ad ogni appuntamento importante ed in ogni sede di confronto internazionale bisogna sempre ricordare – e anche gridare – ai rappresentanti dei paesi ricchi che esiste e cresce un immenso, iniquo, disumano divario tra popoli ricchi e popoli poveri. Ma soprattutto nella quotidianità dobbiamo lavorare incessantemente per costruire sistemi sociali solidali, ossia contesti di vita in cui le persone, tutte le persone, sono riconosciute e valorizzate in quanto tali”. Anche le Acli protestano per “la grave scorrettezza compiuta da chi strumentalmente ha ritenuto di confondere le associazioni ‘invitate’ e le associazioni ‘promotrici’ in un unico elenco”. ” “” “