“UOMINI E RELIGIONI”, KASPER: UN’UNICA PASQUA PER LE CHIESE CRISTIANE

Se quest’anno “una casualità del calendario ha permesso la celebrazione comune della festa della Pasqua, possiamo solo sperare che ciò che è stato possibile grazie a un caso divenga presto una regola naturale”. Lo ha auspicato stamani a Barcellona il card. Walter Kasper, presidente del Pontificio consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani, intervenendo al XV meeting internazionale “Uomini e religioni”. Le divisioni delle Chiese, ha osservato, “hanno spaccato l’Europa e noi europei abbiamo esportato la nostra mancanza di unità anche in altri continenti, come Africa e Asia, rendendo non credibile il cristianesimo agli occhi di molti”. ” “Occorre puntare, quindi, “sull’ecumenismo della vita, rinunciando a tutte le forme di proselitismo aperto e nascosto, informandosi reciprocamente; vanno considerate le conseguenze che le decisioni possono avere per le altre Chiese”. Riguardo al ministero petrino, Kasper lo ha definito “tutt’altro che superato in un mondo divenuto villaggio globale, anzi, dona alla Chiesa un’unità interna ed esterna e allo stesso tempo indipendenza e libertà nei confronti degli Stati. Attendiamo la partecipazione delle Chiese ortodosse al dialogo su questo ministero: ci chiediamo come possa essere esercitato in futuro per lasciare alle altre tradizioni ecclesiali la rispettiva indipendenza e promuovere allo stesso tempo la loro coesione”.” “