ATTENTATI A BELFAST: LE CHIESE CATTOLICA E PRESBITERIANA ESPRIMONO ANGOSCIA E VOGLIA DI RICOSTRUZIONE

Angoscia e preoccupazione. Questi i sentimenti espressi dal vescovo Patrick Walsh, responsabile della diocesi di Down and Connor, dove si trova la scuola elementare di “Holy Cross”, vittima nei giorni scorsi di un terribile attacco dei terroristi protestanti. In una dichiarazione al Sir, il vescovo ha definito la situazione “terrificante”. “La strada – ricorda – era piena di rottami, mattoni e pezzi di metallo e i poliziotti e l’esercito erano schierati lungo la strada. Era uno spettacolo orribile e in questo momento mi sento molto angosciato”. “Ho appena detto alla gente di Belfast, nella quale sono cresciuto, che è terribile per me vedere la città che amo fatta a pezzi”. “Ciascuno – aggiunge il vescovo – deve fare il possibile per calmare la situazione. Chi provoca queste tensioni non ha rispetto per persone che hanno un’opinione diversa dalla loro. La gente di buona volontà, su entrambi i versanti di questo conflitto, deve sedersi e cercare di tirare fuori le proprie frustrazioni e trovare un modo per risolverle”, ha concluso il vescovo che ha visitato la scuola per offrire alle bambine, ai genitori e agli insegnanti sostegno e incoraggiamento. ” “Gli stessi sentimenti sono stati pronunciati anche da Alastair Dunlop, moderatore della Chiesa presbiteriana d’Irlanda che all’agenzia evangelica “Nev” ha detto: “sono profondamente turbato dalle scene di disordine, violenza, angoscia e dolore che abbiamo visto ad Ardoyne Road”. Con i suoi 450 mila membri, la Chiesa presbiteriana è la più numerosa chiesa protestante dell’isola. “La gente – ha proseguito il moderatore – sta soffrendo moltissimo e richiede un intervento pastorale, ma questo può accadere solo se si consente il ritorno a una situazione di normalità. Dio ha a cuore il popolo, e noi dovremmo avere a cuore i nostri vicini. Incoraggio tutta la Chiesa e tutti i leader ecclesiastici a impegnarsi in un lungo processo di ricostruzione di giuste relazioni, così che ciascuno possa vivere in pace, fianco e fianca dell’altro”. ” “