INCHIESTA EXODUS: “LA SCUOLA NON PREPARA ALLA VITA”

“La scuola non prepara alla vita reale, e i programmi e le materie che si studiano sono fermi a 40 anni fa”. È quanto emerge da un’indagine condotta su 1024 giovani, frequentanti le scuole medie superiori, dalla fondazione Exodus, in occasione dell’odierna presentazione dell’ultima edizione di Agenda “Tremenda”, l’agenda-diario curata da don Antonio Mazzi. Stando ai dati raccolti, per due studenti su tre, “attualmente la scuola non rappresenta più un passaggio fondamentale per la vita adulta”. E il 58% degli intervistati dichiara che “uno dei peggiori difetti della scuola è che fa vivere in un mondo lontano da quello reale”. A ciò va aggiunto, secondo il 31% degli intervistati, che “gli insegnanti non sono educatori, sono impreparati e non hanno una gran voglia di lavorare”. Se, dunque, la scuola, i programmi ministeriali e gli insegnanti non soddisfano gli studenti italiani, la situazione non migliora quando ad essere esaminati sono i libri di testo. Per il 95% “sono troppo cari e spesso non sono nemmeno utilizzati tutti”, molti studenti (27%) li giudicano “parziali e pieni di idee preconcette”, “pieni di errori” (18%), ma soprattutto “poco aggiornati” (32%).” “Della scuola gli studenti (28%) salvano, però, “le amicizie che durano per tutta la vita”. E, a proposito di vita, il 15% è convinto che “se pure la scuola italiana non prepara ad affrontare i futuri impieghi professionali, resta comunque maestra”, perché “insegna ad arrangiarsi e ad adattarsi ad ogni cosa”. Per questo i giovani intervistati chiedono “una scuola più aperta all’esterno e che dia maggiori stimoli”, confermando l’utilizzo di computer (11%), l’insegnamento del giornalismo e dell’informazione (27%), dell’ecologia (21%) e dell’educazione sessuale (14%).” “